G.
Fu una stagione breve
Ne restano tracce sparse
Solo perché la spinta era talmente
Intensa
Da non lasciare scampo
O tregua.
L’adolescenza durò una breve eternità
Piena di promesse sottointese
Di bugie golose
Di onnipotenze mirabolanti.
La giovinezza non ebbe tempo
Si sciolse sotto il sole degli inganni
Ma io ti guardo ancora
Inutilmente G.
Nel guardarti la stagione si ferma
Per farmi male
Nuovamente come allora
Come sempre.
E non mi basta mai



Ho letto e riletto questi versi, e ogni volta è stato scoprire qualcosa in più di quella vena nostalgica coinvolgente che corre tra le righe. Molto bella. Buona serata, Stefania
RispondiEliminaG. esiste veramente Stefania, non scrivo mai nulla che non abbia un aggancio cn la realtà del mio vissuto. Grazie di aver letto.
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