lunedì 21 giugno 2021

Infine

Potevo dire al meccanismo che dirige la baracca  dei blog di inserire altre date: false e inutili  anche quelle come queste. Tempo perso e io non ne ho più molto da sprecare. Stesso discorso per l'infinita questione moderazione dei commenti: c’è  sempre qualcosa da commentare? Serve battersi ogni tanto ( ma sempre più  spesso) con i  cafoni ignoranti  e supponente del web? Il virtuale  ha un vero valore comunicativo, letterario, etico, sociale?  Basta scrivere le proprie cose e non interloquire  mai con nessuno e il tuo blog  vivrà in assoluta pace e solitudine per  sempre; altrimenti discuti e mandi affanculo il mondo a ogni  piè sospinto. Così torni ad essere perfettamente solo.
Ho messo qui 120 articoli nella  loro lunghezza originaria...mi viene da ridere perché  il virtuale  è  spesso un contesto "spray" usa e getta. Li scrissi un anno, dieci anni, quaranta anni fa. Ha importanza?  Cosa conta veramente  per me oggi? Quasi nulla  di ciò  che vedo interessa a voi.  
Lascio  libero tutto, vorrei esserlo anch'io da solo o in compagnia  mi importa poco: ho incrociato  centinaia di blogger  ma i miei testi sono dedicati al ricordo di non più  di una decina di loro.

domenica 20 giugno 2021

Sui generis

 


Siamo stati una generazione sui generis:
 in bilico su uno spartiacque affilato. Quello che aveva impiegato secoli per mutare in tutti i campi adesso arrivava con una progressione stupefacente. Non eravamo preparati, in tutti i sensi, l’unico mezzo per sopravvivere era assumere l’atteggiamento spocchioso e arrogante che tanto ci rendeva lontani da chi ci aveva preceduto. Era solo una recita: costruita ad arte e pasciuta nel tempo da una autoreferenzialità grandissima. 
Avemmo tutto, distruggemmo tutto con sublime superficialità. Tirammo su le gonne alle ragazze, avemmo il permesso di scoprire con grande facilità il loro nido segreto e loro ci ricambiarono con la monarchia assoluta della gestione del loro corpo e della loro vita, non ci conveniva ma prendere o lasciare. Prendemmo. Spazzammo via senza esitazione secoli di etica, società, convenienze sociali e religiose, un revisionismo profondo e crudele, cinico e in fondo falso, avemmo tutto e da questa situazione traemmo la convinzione sciagurata di avere diritto a tutto. Non ci è restato niente!
Questo è un post scritto sulla via del rimpianto, poi le note sfumano ma io resto a ciondolare col capo e a muovere le gambe al ritmo che in realtà ho dentro
Va bene così, J can't no satisfaction.