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A PALERMO IN PRIMAVERA, UN THE IN SALOTTO E IL FUTURO IN AGGUATO

Mi fa impressione rileggere e ripubblicare questo testo scritto  nella mia casa paterna circa trentanni fa: una grande malinconia e la certezza che se queste emozioni non fossero state fissate nero su bianco io oggi le avrei quasi dimenticate. Scrivere aiuta a vivere? Certamente aiuta a non dimenticare. Dentro queste righe c'è una parte importante della mia seconda vita, un fardello pieno di luci e ombre, di volti e voci ormai perse per sempre. Quello che cercavo allora non l'ho ancora trovato. Maggio 1979.Prima di andarmene a cercare altrove quello che avevo considerato perso qui.  Dal balcone di casa mia si vede il mare; il golfo, per intero, dall'Addaura all'Aspra, l'ho sempre davanti agli occhi. E' un invito perenne a partire: non so quando lo prenderò sul serio, so soltanto d'essere diventato una corda di gomma, estensibile a piacere, adattabile a varie misure. Niente e nessuno può raggiungermi, io ho ancora paura! Trascino le mie giornate, in pratica f...

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