L'IDEA

E' un'idea che mi gira da tempo nella testa: la prendo, la lascio, la riprendo: è evidente che mi sento insicuro. Avessi il sacro fuoco che scorgo in alcuni di voi! Eppure scrivo da 50 anni, ho scritto ovunque mi fosse possibile, sui quaderni delle elementari, sui diari privati e cartacei della mia adolescenza e su quelli più impegnati della mia giovinezza ormai trascorsa. Ho riempito la rete della mia presenza, l'ho usata come palestra di esercizio per una scrittura che finalmente diventasse pubblica. Non si adatta a me del tutto! Sono un individuo poco "social" e certamente sono fuori tendenza da questi anni, lo sono concettualmente, culturalmente e, fatto gravissimo, sintatticamente. Bene adesso che mi sono confessato posso anche comunicarvi l'oggetto dell'idea iniziale: UN BLOG DIVERSO. Qualcosa che in assenza di un editore cartaceo raccolga tutta la mia produzione in una specie di libro virtuale; questo presuppone naturalmente alcune cose fondamentali e poco digeribili per chi frequenta i Blog, cose che in genere allontanano i visitatori dalle pagine virtuali. Tempo fa discutendo con una blogger la questione è venuta fuori in modo chiaro: i blog han fatto il loro tempo! se vuoi scrivere seriamente (?!) in rete devi usare altre piattaforme, WATTPAD per esempio. Nessuno si impegna più nella scrittura su un blog e chi continua a farlo è un inguaribile nostalgico disadattato. Mi sembra evidente io lo sono ma non pretendo alcuna giustificazione, in realtà non credo a queste distinzioni su oggetti virtuali, credo ad una sola grande differenza, il cartaceo e il virtuale, non potendo ancora adire al primo vi propongo il mio personalissimo virtuale. Un blog- libro che contiene suddivisi in capitoli quello che mi è uscito dalla tastiera in più di un decennio di presenza qui, un blog testimonianza che necessita di voglia di leggere, di pause di riflessione e di un po' di amore universale. Il luogo che sto costruendo non richiede relazioni per sopravvivere, non è necessario commentare con continuità per definire la propria presenza, l'unica cosa che richiede è una misura civile e una maturità di base che sembra quasi scomparsa in molti blogger. Volevo comunicarvi l'idea e il fatto che la sto mettendo in atto: il mio tempo corre vai sempre più velocemente, restare in qualche modo è come costruire un'utopia leggera e invidiabile. Forse potreste esserne curiosi?

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